All’interno di un’organizzazione complessa come Movitrento, la responsabilità sociale non si esaurisce in dichiarazioni d’intenti, ma si traduce in iniziative strutturate che mettono al centro la persona. L’obiettivo è valorizzare il contributo dei soci in un contesto inclusivo, dove ogni voce trova spazio per essere ascoltata e ogni idea può generare valore.
Al cuore del progetto si collocano due strumenti complementari: il cantiere di lavoro e il cantiere sociale.
Il cantiere di lavoro è una metodologia collaborativa applicata trasversalmente a vari ambiti aziendali, che consente di affrontare tematiche complesse in modo condiviso e orientato alla soluzione. Ogni intervento ha uno scopo definito e si sviluppa secondo una procedura standardizzata che ne garantisce efficacia e replicabilità.
I gruppi coinvolti sono multidisciplinari: includono professionisti provenienti da diversi reparti, con competenze e background differenti. Questa eterogeneità consente di osservare ogni questione da più prospettive e di costruire risposte solide e inclusive.
Accanto a questo approccio operativo si sviluppa il cantiere sociale, uno spazio partecipativo in cui un gruppo di soci lavora su temi vicini alla base sociale. È qui che sono nate iniziative come il sondaggio sociale e la carta dei valori: strumenti di ascolto e condivisione che rafforzano il legame tra impresa e soci e alimentano una cultura aziendale fondata sulla partecipazione attiva.
Nei cantieri, il confronto avviene su un piano paritetico: le gerarchie lasciano spazio al dialogo, alla proposta e alla sperimentazione. Si crea così un ambiente dinamico, in cui il contributo individuale si traduce in risultati collettivi e in un senso più profondo di appartenenza.
I contenuti e le proposte emerse vengono raccolti in un sistema condiviso, contribuendo alla costruzione di una cultura aziendale attenta al benessere organizzativo e alla valorizzazione delle competenze.
